Rasputin: il monaco visionario alla corte degli Zar

Grigorij Efimovič Rasputin (in russo: Григо́рий Ефи́мович Распу́тин), nasce a Pokrovskoe, perduto paesino della Siberia, situato nella provincia di Tobol’sk vicino ai monti Urali il 21 gennaio 1869 (per il calendario giuliano 9 gennaio 1869). È stato un mistico russo, consigliere privato dei Romanov e figura molto influente su Nicola II di Russia, in particolare dopo l’agosto 1915, quando lo zar prese il comando dell’esercito nella prima Guerra mondiale. Vi sono diverse incertezze su molti aspetti della vita di Rasputin: è tuttora sinonimo di potenza, dissolutezza e lussuria, mentre a suo tempo la sua presenza ebbe un ruolo significativo nella crescente impopolarità della coppia imperiale. Fino alla morte, si mantenne fedele a Nicola II e ad Aleksandra, avendo sempre avuto fede cieca nel principio dell’assolutismo su cui si basava il trono di Russia.