l’angolo rosso nelle case russe: l’arte della vita rituale

L’angolo rosso (in russo : красный угол, [krasnyj ugol]) è, nelle case russe, un piccolo spazio dedicato al culto delle icone sacre. Si trova solitamente nell’angolo nord o sud-est di una stanza, o anche sulla parete rivolta ad est della casa, questo perché l’est è la direzione di preghiera dei Cristiani Ortodossi, che rivolgono le proprie preghiere per il ritorno di Gesù verso il sole nascente, simbolo del Figlio del Padre. Per enfatizzare ulteriormente la metafora, si è soliti posizionare delle candele accese davanti alle icone sacre.

La tradizione vuole che la direzione sia marcata con una croce, non vuota, con Cristo su di essa, e che nel krasnyj ugol siano presenti sia la rappresentazione di Cristo, sia quella del Cristo in gloria. Non di rado, nei tempi antichi, era situato alla destra di una stufa, che tuttavia risultava un complemento d’arredo non sempre presente nelle case russe dei ceti inferiori. Spesso questo piccolo altarino sacro è posizionato in un angolo per concedere al pregante tutta la concentrazione necessaria durante i momenti di preghiera, ed eliminare così ogni fonte di distrazione.

In inglese si traduce non solo come “angolo rosso”, ma anche come “angolo onorevole” o “angolo bello”, a seconda della fonte, questo perché la parola russa per rosso, “krasni”, era in passato usata anche per descrivere qualcosa di bello, buono o onorevole. Oggi, “krasni” è usato per indicare qualcosa che è di colore rosso, mentre “krasivi” è la parola russa moderna per “bello”. Tuttavia, molti siti importanti e manufatti culturali riflettono ancora l’uso combinato della parola, e un nome che incorpora questa radice potrebbe ancora essere considerato qualcosa di elevato in stato. In effetti, la parola russa per eccellente – “prekrasni” – condivide la radice “kras” con queste altre parole.

L’angolo subito visibile all’ingresso nelle antiche case slave, in epoca precristiana, era considerato la parte più sacra e spirituale della casa. Determinare quale angolo fosse era abbastanza semplice, poiché anticamente le case erano composte da singole stanze. In Ucraina, ad esempio, il padre di famiglia era incaricato del compito di ministro delle funzioni liturgiche, che celebrava nella propria casa. È da questo particolare compito che deriva il termine “batjuška” (vezzeggiativo di “padre”), appellativo spesso usato dalla servitù per rivolgersi al proprio padrone. Nella sua accezione stretta, specialmente in Russia, questo termine era anche usato in riferimento allo Zar, e successivamente si estese anche al mondo ecclesiastico come riferimento per i preti.

L’angolo principale della casa era inoltre sede di raccolta per la famiglia per i momenti di preghiera comuni e per onorare la memoria dei parenti e conoscenti defunti. Le tradizioni e i rituali sacri legati a questo particolare angolo della casa subirono nuovo slancio con l’introduzione del culto ortodosso; l’angolo divenne un piccolo santuario adornato con icone sacre, reliquie, testi sacri e ornamenti tipicamente ecclesiali. L’importanza di allestire un piccolo spazio sacro per pratiche religiose giornaliere è un fondamento legato alla religione ortodossa, secondo cui la casa è considerabile come un microcosmo di una chiesa. Per i Cristiani ortodossi la casa è il luogo in cui i membri di una famiglia trascorrono la maggior parte delle loro vite, dove apprendono i fondamenti della vita cristiana e dove possono lavorare sulla propria salvezza. In questo particolare angolo della casa, il krasnyj ugol, i bambini venivano iniziati al mondo cristiano mediante la recitazione di preghiere, e dove veniva insegnato loro il rifiuto delle tentazioni della vita e l’importanza della redenzione. Nel periodo rivoluzionario la funzione del krasnyj ugol mutò totalmente. La causa del nuovo significato che l’angolo sacro assunse durante il periodo sovietico è radicabile nella glottologia russa, ed in particolare nella duplice veste di significato del termine krasnyj.

 L’ideologia sovietica, nel tentativo di sradicare la superstizione religiosa, adottò l’idea dell’angolo sacro ortodosso in seguito alla morte di Lenin, nel 1924, rinominando tali spazi “Angolo di Lenin” o “Piccolo angolo rosso“. Da essere uno spazio sacro dedicato alle icone ed altri elementi liturgici, l’angolo rosso divenne ostentazione e rappresentazione propagandistica comunista. L’allestimento obbligatorio che questo spazio imponeva, secondo le direttive del partito, era costituito da una raffigurazione del defunto Lenin e striscioni o nastri tipicamente rossi che richiamassero il colore caratterizzante del partito comunista. Sebbene il contenuto dell’angolo rosso fosse differente da casa a casa, generalmente questo spazio poteva essere arricchito da foto di altri leader, premi personali, poster propagandistici, testi o ritratti di varia natura, sculture o busti. L’adozione di uno spazio dedicato al partito divenne obbligatoria negli uffici, nelle fabbriche e nelle case dell’Unione Sovietica: l’intimità dell’antico angolo rosso dedicato al culto diveniva luogo di propaganda pubblico. Poiché il rosso era insito nell’accezione linguistica del termine krasnyj ugol (angolo rosso, appunto), fu semplice per i comunisti incoraggiare l’uso di questo spazio come destinato, in realtà, a simboleggiare il partito comunista. In alcune famiglie, tuttavia, la presenza di mamme o nonne particolarmente devote garantiva la prosecuzione della funzione originale dell’angolo.

Un posto speciale, destinato all ‘”angolo rosso”, in una tradizionale capanna russa era situato in diagonale rispetto a una stufa a legna. Nei tempi antichi, per i russi, la capanna personificava l’intero Universo, c’erano i cieli e la terra (simboleggiati dal pavimento e dal soffitto), i punti cardinali (che erano i muri) e il “mondo inferiore” (la cantina). Inoltre, gli antichi associavano est e sud all’alba, alla primavera, a mezzogiorno, all’estate e alla vita e al calore soleggiati, e al nord e all’ovest con tramonto, inverno e autunno, freddo e morte.

La stufa, simbolo di calore, era il centro della santità nella capanna slava, per questo si crede che nell’antichità l’unico santuario fosse la stufa, e solo più tardi, con l’adozione del cristianesimo, iniziarono ad apparire nelle case russe anche gli angoli rossi. Dopo l’adozione del cristianesimo, le famiglie russe hanno deciso di mantenere le icone. Alcune persone credono ancora nel potere miracoloso delle icone. Da qui diventa chiaro un atteggiamento così attento verso questo luogo della casa. L ‘”angolo rosso” nella casa è sempre tenuto in alta purezza. Tutte le icone situate in quest’area sono decorate con intagli e fiori, c’è anche una lampada con una candela, e addirittura, nei giorni festivi, l’ospite più onorato è seduto vicino all’angolo rosso.

L’arte della sistemazione e determinazione di tale spazio è spesso ereditata dalle generazioni più antiche, motivo per cui per le famiglie che si convertono a tale religione, o anche per non ortodossi che vogliono comunque allestire l’angolo sacro nelle proprie case, può risultare difficile stabilire la posizione ideale. Nell’allestimento tipico di un krasnyj ugol vi sono determinati elementi imposti e altri che variano a seconda della famiglia e della stagione liturgica in corso, i tipici però, sono:

  • Icona di Cristo
  • Icona della Theotokos (Cristo con la Madre)
  • Icona del santo patrono della famiglia
  • Altre icone simboliche per la famiglia (opzionale)
  • Lampada di veglia
  • Libro di preghiera
  • La Bibbia
  • Elementi dipendenti dalla stagione liturgica in corso
  • Incenso
  • Croce
  • Corone matrimoniali

Inoltre, nell’allestimento tipico del krasnyj ugol sono inclusi oggetti che variano da persona a persona, ma che, nella maggior parte dei casi, costituiscono complementi fissi nell’arredo di questo spazio tipico. Il primo fra questi è un piccolo tavolo, o un comodino, posto direttamente sotto le icone, sul quale poter collocare e poggiare tutti quegli elementi che non possono essere appesi o riposti in contenitori fissati al muro. La Bibbia, in particolare, la quale trova alloggiamento proprio sul tavolo, deve essere collocata in una posizione d’onore rispetto al restante corredo, in quanto rappresentante il mondo Divino. La stessa Chiesa Ortodossa colloca i Vangeli sull’Altare.

Pubblicato da ColoRussia

"La Russia non si può capire con la mente, né la si misura col metro comune: la Russia è fatta a modo proprio, in essa si può soltanto credere". Tutto ciò che c'è da sapere sulla Russia a portata di click: Lingua e traduzione Storia Cultura, società e curiosità

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